Umbria Jazz 2026, Perugia capitale della musica nel segno di Dario Fo
Dal 3 al 12 luglio la città si trasforma in un grande palcoscenico diffuso e omaggio al genio irregolare di Dario Fo
di Ilaria Renzi
Ci sono festival che si seguono da spettatori e festival che, invece, si attraversano come un’esperienza collettiva. Umbria Jazz appartiene da sempre a questa seconda categoria.
Dal 3 al 12 luglio 2026 Perugia torna a essere una capitale internazionale della musica, con dieci giorni di concerti, palchi diffusi, marching band, incontri sonori e grandi nomi della scena mondiale.
L’edizione di quest’anno ha un segno particolare, perché si svolge nel centenario della nascita di Dario Fo, artista totale, attore, autore, pittore, premio Nobel, voce libera e irriverente della cultura italiana. A lui è dedicato il manifesto del festival, firmato da una sua opera pittorica, quasi a ricordare che la musica, come il teatro e la pittura, può essere festa popolare, linguaggio civile e invenzione continua.
Umbria Jazz conserva la sua doppia anima: quella dei grandi concerti serali all’Arena Santa Giuliana e quella più libera e urbana della musica che invade il centro storico.
Accanto agli appuntamenti a pagamento, la città si riempie infatti di suoni gratuiti, tra Piazza IV Novembre, i Giardini Carducci e gli altri luoghi simbolici di Perugia. È questa la forza del festival: non limitarsi a ospitare la musica, ma farla vivere dentro le strade, tra le piazze, sotto gli archi, nei percorsi quotidiani di chi arriva anche solo per respirarne l’atmosfera.
Si comincia già il 2 luglio con l’anteprima di Serena Brancale, mentre il calendario ufficiale si apre il 3 luglio con Sting, uno dei nomi più attesi dell’edizione. La chiusura, il 12 luglio, è affidata a Elvis Costello & The Imposters.
Nel mezzo, un programma ricchissimo che alterna star internazionali, contaminazioni, raffinatezze jazzistiche e serate di grande richiamo.
Il 10 luglio è in programma la Brazilian Night con Gilberto Gil, mentre l’11 luglio arriva Zucchero, per una notte dal respiro popolare e travolgente.
Tra gli appuntamenti più significativi figurano anche Jon Batiste, Laurie Anderson e gli Stefano Bollani All Stars, a conferma della capacità di Umbria Jazz di tenere insieme generi, pubblici e sensibilità diverse.
Per gli ascoltatori più esigenti, il cartellone offre alcuni veri gioielli.
Il 6 luglio Terence Blanchard e Ravi Coltrane danno vita alla Miles/Coltrane Centennial Celebration, omaggio a due giganti assoluti della storia del jazz.
L’8 luglio gli Snarky Puppy incontrano la Metropole Orkest, mentre al Teatro Morlacchi arriva Cécile McLorin Salvant, una delle voci più intense e originali della scena contemporanea.
Nello stesso teatro trovano spazio anche Paolo Fresu e Bill Frisell, in un programma che guarda alla tradizione senza rinunciare alla ricerca.
Il filo dedicato a Dario Fo si chiude idealmente l’11 luglio al Teatro del Pavone, con Jacopo Fo ed Enrico Intra in Le canzoni di Dario Fo, appuntamento che restituisce la dimensione musicale, teatrale e civile di un autore capace di parlare al pubblico con intelligenza, ironia e libertà.
Perugia, ancora una volta, non farà soltanto da sfondo. Sarà parte viva del festival, cassa armonica, luogo di incontro e palcoscenico aperto.
Dal 3 al 12 luglio 2026 Umbria Jazz invita a camminare nella musica, lasciandosi guidare dalle note, dalle voci e da quella leggerezza profonda che appartiene alle grandi feste culturali.
Programma completo e biglietti su umbriajazz.it.
