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Pedro Cano, tra ombra e luce: il doppio respiro di “Siete e Roma”

Al Casino dei Principi di Villa Torlonia, il bianco e nero dei grandi temi umani incontra la trasparenza degli acquerelli in una mostra che attraversa oltre cinquant’anni di ricerca artistica

di Laura Pompili

C’è un momento preciso, entrando negli spazi del Casino dei Principi di Villa Torlonia, in cui il rumore della città si dissolve e resta soltanto lo sguardo. È da questa sospensione che prende forma “Pedro Cano. Siete e Roma”, esposizione dedicata all’artista spagnolo Pedro Cano, aperta dal 18 aprile al 7 giugno 2026. Un percorso che offre un doppio attraversamento, insieme fisico ed emotivo: da una parte il bianco e nero della condizione umana, dall’altra la luce fluida di Roma.

Al primo piano si sviluppa “Siete”, un ciclo compatto e meditato, frutto di anni di appunti e giunto a sintesi al compimento dei settantacinque anni dell’artista. Sette trittici: Gioco, Lavoro, Biciclette, Interno, Salto, Attesa, Carico, che costruiscono una sequenza rigorosa, priva di concessioni.

Il bianco e nero a olio non è una sottrazione estetica, ma una precisa scelta espressiva: togliere per arrivare all’essenziale. Le figure emergono come presenze necessarie, senza ornamenti. I corpi parlano attraverso posture minime, gesti  trattenutirelazioni sospese.

I temi sono universali e persistenti: migrazionefaticaingiustizia, ma anche la possibilità concreta di solidarietà. Non c’è retorica, piuttosto una tensione silenziosa che si deposita nello spettatore. Cano sembra suggerire che il dolore, quando è guardato senza filtri, non ha bisogno di spiegazioni. E che la solidarietà, per esistere, deve restare concreta, quasi anonima.

Scendendo al piano terra, il registro cambia.  Roma non è più teatro di conflitto, ma si trasforma in uno spazio interiore. Gli acquerelli, molti dei quali inediti, restituiscono una città svuotata e contemplativa.

Il Colosseo e il Pantheon appaiono come visioni leggere, sospese in un equilibrio tra acqua e pigmento. Le opere evidenziano il sapiente dosaggio di acqua nei colori e la maestria di Cano nel creare sfumature cromatiche di evidente interesse.

La scelta di escludere la figura umana non è un vezzo, è una sottrazione deliberata, per non disturbare il dialogo tra architettura e luce. Cano ha definito “ridicola” ogni presenza superflua in questo contesto, sottolineando la radicalità della sua posizione. Eppure, in queste superfici, l’umano resta implicito: è nello sguardo di chi osserva.

Accanto agli acquerelli, sette taccuini di viaggio offrono uno sguardo privilegiato sul processo creativo. Non sono  semplici supporti preparatori, ma luoghi di pensiero.

Dagli anni Settanta, tra EuropaMedio Oriente e America, Cano annota impressioni rapide: ombretagli di lucedettagli architettonici, un dettaglio architettonico intravisto dal finestrino. Molti cicli nascono da queste pagine. Vederle significa entrare nel laboratorio dell’artista, dove l’opera è ancora in divenire.

La biografia di Pedro Cano non è un contorno. Nato a Blanca nel 1944, formatosi a Madrid, arriva a Roma nel 1969 grazie al Prix de Rome. Doveva restare tre anni, è rimasto una vita.

Roma diventa una patria elettiva, non per appartenenza ma per risonanza. E’ una città che non si lascia possedere, ma si offre, a tratti, a chi sa aspettare. Cano lo fa da oltre cinquant’anni, costruendo una traiettoria internazionale che non ha mai perso questo centro silenzioso.

“Siete e Roma” è un’esposizione che non cerca effetti. Chiede tempo e attenzione, in cambio restituisce  una  forma di concentrazione rara. Da una parte la densità del reale, dall’altra la sua evaporazione nella luce. In mezzo lo spazio dello sguardo che, uscendo, non è più lo stesso.

Info: “Pedro Cano. Siete e Roma”

Musei di Villa Torlonia, Casino dei Principi di Villa Torlonia – Via Nomentana 70, Roma

Apertura al pubblico: 18 aprile – 7 giugno 2026
Orario: dal martedì alla domenica ore 9.00 – 19.00. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
Giorni di chiusura: lunedì e 1° maggio
Info e biglietti: www.museivillatorlonia.it, www.museiincomuneroma.it
Informazioni: 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00