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Il Soratte, la montagna che custodisce la storia segreta d’Italia

Nelle viscere del monte Soratte, a pochi chilometri da Roma, si sovrappongono quarant’anni di storia italiana

di Laura Pompili

Il monte Soratte custodisce nelle sue viscere una pagina lunga e drammatica della storia italiana. A Sant’Oreste, a nord di Roma, lungo la Via Flaminia. Qui, dietro porte e corridoi scavati nella roccia, una lunga sequenza di gallerie racconta una storia fatta di guerra, potere, segretezza e paura.

Prima rifugio per le alte cariche del regime fascista, poi quartier generale delle forze tedesche, il complesso divenne sede del comando delle forze tedesche di occupazione in Italia, guidate dal feldmaresciallo Albert Kesselring, e infine un bunker destinato a proteggere i vertici dello Stato da una possibile guerra nucleare.

Il monte Soratte fu scelto da Benito Mussolini nel 1937 soprattutto per la sua vicinanza a Roma e per la particolare conformazione del territorio. Il rilievo, isolato nella media valle del Tevere, rappresentava un ottimo punto di avvistamento e la roccia della montagna offriva un substrato particolarmente adatto alla realizzazione di gallerie protette dai bombardamenti aerei.

La costruzione delle gallerie fu avviata per creare un rifugio antiaereo destinato alle alte cariche del Governo fascista e del Regio Esercito.

Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, il Soratte divenne il quartier generale delle forze tedesche di occupazione in Italia guidate da Kesselring. Per circa dieci mesi le gallerie furono utilizzate come centro operativo per coordinare le operazioni militari sul territorio italiano, comprese quelle legate al fronte di Anzio.

Il 12 maggio 1944 il complesso subì un pesante bombardamento da parte dell’aviazione alleata, ma le strutture sotterranee resistettero.

Per decenni il complesso ipogeo rimase una zona militare top secret. Negli anni successivi alla guerra, una parte delle gallerie fu abbandonata. Poi, nel 1967, durante la Guerra Fredda, venne avviata la trasformazione di una sezione del complesso in bunker antiatomico destinato a ospitare, in caso di attacco nucleare, il Governo italiano e il Presidente della Repubblica.

I lavori proseguirono fino al 1972, quando furono interrotti.

Nel 2007 nasce l’Associazione Bunker Soratte, composta da volontari impegnati nella valorizzazione del sito, nella ricerca storica e nel recupero degli ambienti, dei reperti e dei documenti legati alla sua lunga vicenda. L’attività dell’associazione ha contribuito a riportare alla luce una parte importante della memoria del complesso e a renderla accessibile al pubblico.

Il “Percorso della Memoria” è oggi un museo storico che permette di visitare gli ambienti ipogei e di ripercorrere le vicende della Seconda guerra mondiale e della Guerra Fredda. Il percorso di visita guidata è lungo circa 1,3 chilometri, all’interno di un sistema di gallerie che supera complessivamente i quattro chilometri.

Tra gli eventi più importanti organizzati da Bunker Soratte A.P.S. ci sono il Bombing Day, nel mese di maggio, e Bunker di Notte, nel mese di settembre.

Tra la complessa gestione della logistica e quella della sicurezza nelle gallerie sotterranee, prende così vita un vero e proprio viaggio nel tempo, offrendo ai visitatori una pagina drammatica della storia italiana.

Il messaggio principale per le nuove generazioni è che la storia va anche conosciuta anche attraverso i luoghi che l’hanno attraversata e non solo sui libri. Camminando nel cuore della montagna, tra i segni e le ferite della Seconda guerra mondiale e della Guerra Fredda, si può comprendere più concretamente la drammaticità dei conflitti.

È una storia italiana scavata nella roccia.

Prossimo evento: 11 e 12 settembre 2026 – apertura notturna

Per informazioni, prenotazioni, visite ed eventi:
Bunker Soratte – sito ufficiale:

https://bunkersoratte.it/index.html