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Yolanda Cuomo in mostra a Roma: l’arte invisibile del photo editing

La mostra “A Life of Making” ripercorre quarant’anni di ricerca tra editoria fotografica, arte e narrazione visiva

di Ludovica Zurzolo

“L’unico errore è non fare”. Da questa intuizione prende forma A Life of Making, la mostra dedicata a Yolanda Cuomo, in programma dal 22 maggio al 19 giugno negli spazi di Officine Fotografiche di Roma. Più che ripercorrere la carriera di una delle art director più influenti del panorama internazionale del book design e del photo editing, il progetto invita il pubblico a entrare nel processo creativo di una professionista che ha contribuito a trasformare il linguaggio del photobook contemporaneo.

Il lavoro di Cuomo si sviluppa dietro le immagini, attraverso connessioni, narrazione e significati che trasformano fotografie e impaginati editoriali in racconti visivi. Gran parte della sua ricerca prende forma nel modo in cui le immagini vengono accostate, organizzate e messe in dialogo tra loro, facendo del progetto editoriale uno spazio in continua costruzione.

“Non tutte le immagini nascono da chi le scatta – afferma Emilio D’Itri, direttore e fondatore di Officine Fotografiche – alcune prendono forma nello sguardo di chi sa riconoscerle, costruirle e metterle in relazione. Yolanda Cuomo è una di queste figure rare. A Life of Making è la prima occasione in Italia per entrare nel suo universo creativo”.

In oltre quarant’anni di carriera, Cuomo ha collaborato con alcune delle personalità più importanti della fotografia e della cultura contemporanea. Figura cardine della sua formazione è stato Marvin Israel, maestro dell’editoria fotografica americana, che la introdusse a Richard Avedon incoraggiandola a fidarsi del proprio istinto e della propria sensibilità artistica. Da quel momento nascono collaborazioni con artisti come Paul Simon, Lou Reed e Laurie Anderson, oltre che con fotografi del calibro di Sylvia Plachy, Diane Arbus, Gilles Peress e Paolo Pellegrin. Determinante è stato anche il legame con Magnum Photos e con la rivista Aperture, esperienze che hanno contribuito a definire il linguaggio della fotografia contemporanea.

L’esposizione, la prima in Italia dedicata a Yolanda Cuomo, ripercorre la sua formazione attraverso una selezione di fotografie in bianco e nero realizzate durante i suoi viaggi in Italia, in particolare tra Napoli e Vico Equense. Scatti intimi che restituiscono il profondo legame con il Paese delle sue origini familiari e uno sguardo attento ai dettagli, all’architettura, ai segni urbani e alla poesia nascosta negli oggetti quotidiani.

La rassegna accoglie inoltre preziose maquette e poster di opere come Pre-Pop Warhol e Diane Arbus. Untitled, oltre a lavori dedicati a Sylvia Plachy, Robert Frank e Matt Black. Sono presenti anche collage originali dei layout di Mademoiselle, storica rivista americana che ha accompagnato e raccontato l’evoluzione del ruolo femminile nella società contemporanea.

Come sottolinea la curatrice Annalisa D’Angelo, la photo editor americana è una vera artigiana: “I fili sono le persone che incontra e il tessuto è fatto delle relazioni importanti e durature della sua vita. L’abito finito è molto spesso un libro, altre volte una mostra, un poster, una copertina o persino il suo giardinaggio”.

In un’epoca dominata dalla velocità e dalla produzione digitale, A Life of Making rappresenta anche un invito a riscoprire l’attenzione ai dettagli e il valore del lavoro artigianale. Una mostra che non celebra soltanto una grande professionista, ma anche un modo di pensare e costruire le immagini che oggi appare sempre più raro e prezioso.

Insieme di scatti di Yolanda Cuomo
INFO MOSTRA

Indirizzo: Officine Fotografiche Roma – Via G. Libetta 1, Municipio VIII (Metro B Stazione Garbatella)
Date: Dal 22 maggio al 19 giugno 2026
Inaugurazione: venerdì 22 Maggio ore 18:00
Ingresso: libero
Sito: www.officinefotografiche.org