Renato Guttuso, il Mediterraneo come anima e memoria
Al Museo Storico della Fanteria di Roma la vita e l’opera del maestro siciliano, tra radici, impegno civile e ricerca artistica
Di Daniele Marandola
Il Mediterraneo non è soltanto un paesaggio, ma un mondo di colori, volti, gesti e memorie, è una presenza costante nell’opera di Renato Guttuso. L’artista ha saputo raccontare la propria terra trasformandola in una chiave per interpretare la realtà, le contraddizioni sociali e i cambiamenti del suo tempo. A questo universo è dedicata Renato Guttuso. Anima mediterranea, la mostra ospitata al Museo Storico della Fanteria di Roma dal 17 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027.
L’esposizione, curata da Vittorio Sgarbi e Marina Giordano, riunisce circa sessanta opere tra dipinti a olio, disegni, acquerelli e incisioni, realizzate dagli anni Trenta agli anni Ottanta. Un percorso che attraversa quasi mezzo secolo di attività restituisce l’evoluzione del linguaggio dell’artista, mantenendo al centro il legame con la Sicilia e la cultura mediterranea.
Nato a Bagheria nel 1911, Guttuso è stato uno dei protagonisti dell’arte italiana del Novecento. La sua pittura, intensa e riconoscibile, si è confrontata con la vita quotidiana, la storia e la politica, senza rinunciare alla dimensione personale e affettiva. Nelle sue tele convivono la forza della materia, la vivacità del colore e uno sguardo attento alle persone e agli ambienti.
La Sicilia non è soltanto il luogo delle origini, ma una fonte continua di immagini e significati. Il mare, la terra, i mercati, il lavoro e le tradizioni diventano elementi di una memoria visiva che accompagna l’intera produzione dell’artista. Il paesaggio mediterraneo si trasforma così in una dimensione culturale e umana, capace di parlare oltre i confini dell’isola.
Il percorso si articola in sezioni tematiche dedicate ai volti, alla Sicilia, alle nature morte, al rapporto tra artista e società e al tema del femminile. Nei ritratti emerge la capacità di cogliere la personalità dei soggetti, andando oltre la somiglianza fisica. Tra le opere figurano quelli della moglie Mimise e di Mario Alicata, accanto a lavori come Ritratto postumo di Kafka e Il sorriso dell’ignoto marinaio.
Nelle nature morte, fiori, frutta e prodotti della terra diventano occasioni di ricerca sulle forme e sui colori. Opere come Natura morta con garofani e frutta, Pannocchia di granturco, Fichi d’India e I girasoli mostrano come anche gli oggetti quotidiani possano trasformarsi in immagini di grande energia espressiva.
Un nucleo importante riguarda il rapporto tra arte e società. Guttuso non ha mai considerato la pittura separata dalla storia: la sua attenzione si è rivolta alle condizioni di vita delle persone, al lavoro e ai conflitti del proprio tempo. In opere come Marcia di contadini nel feudo, Massacro degli agnelli e La notte di Gibellina emergono la sensibilità civile dell’artista e il legame con la memoria collettiva.
Tra i lavori esposti compare anche Studio per La Vucciria del 1974, uno dei dipinti più celebri di Guttuso. Il mercato palermitano, con il suo intreccio di merci, figure e colori, rappresenta uno degli esempi più efficaci della capacità dell’artista di trasformare una scena quotidiana in una composizione di forte intensità visiva. Accanto a questo lavoro, opere come Eruzione dell’Etna, Pesca del pesce spada, La finestra blu e Omaggio a Picasso – Colombe restituiscono la varietà dei temi affrontati nel corso della sua carriera.
Renato Guttuso. Anima mediterranea è un viaggio nell’opera di un artista per il quale la memoria della Sicilia è diventata un racconto universale.
Info Renato Guttuso. Anima mediterranea
Sede: Museo Storico della Fanteria, Piazza Santa Croce in Gerusalemme 7, Roma
Durata: Dal 17 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027
Orari: lunedì-venerdì 9:30-19:30; sabato, domenica e festivi 9:30-20:30. Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura
Biglietti: TicketOne – Renato Guttuso
