Verona capitale mondiale del vino: Vinitaly tra business e scenari globali
Con Vinitaly 2026 riflettori su export, qualità e nuove generazioni del vino italiano
di Vito Zurzolo
Verona torna al centro della scena internazionale del vino con Vinitaly 2026. Anche quest’anno, dal 12 al 15 aprile 2026, la città scaligera si trasforma in un appuntamento importante dove si incontrano imprese, mercati e innovazione, rafforzando il proprio ruolo strategico nel panorama enologico internazionale.
Ad anticipare la manifestazione, come da tradizione, è OperaWine, in programma l’11 aprile alle Gallerie Mercatali: l’unico evento organizzato fuori dagli Stati Uniti dal prestigioso magazine Wine Spectator. Giunta alla 15ª edizione, l’anteprima internazionale rappresenta un vero e proprio prologo d’eccellenza, riservato a stampa e operatori, con 150 etichette selezionate tra le migliori produzioni di vino italiano.
La selezione racconta l’evoluzione del vino italiano attraverso tre categorie: le “Legacy Icon”, aziende protagoniste fin dalla prima edizione; le “Classic”, espressione consolidata dei territori; e le “New Voices”, realtà più giovani capaci di interpretare innovazione e qualità. Un panorama che riflette la ricchezza e la diversità del comparto, con una netta prevalenza di vini rossi, affiancati da bianchi, spumanti e una selezione dolce.
Dal punto di vista geografico, emerge una mappa produttiva fortemente radicata nelle grandi aree vocate del Paese: Toscana, Piemonte, Sicilia e Veneto guidano la rappresentanza, confermando il valore identitario del Made in Italy e la sua capacità di competere sui mercati dell’export vino.
Più che una semplice fiera, Vinitaly rappresenta un vero e proprio ecosistema: uno spazio in cui business, formazione e networking si fondono per delineare le traiettorie future del settore. Tra concorsi, riconoscimenti e percorsi di aggiornamento professionale, la manifestazione continua a valorizzare l’eccellenza produttiva e a fornire strumenti concreti agli operatori del wine business.
Sempre più centrale è la vocazione all’internazionalizzazione dell’evento. Con il programma “Vinitaly Around the World”, la rassegna rafforza la presenza delle aziende italiane sui mercati esteri, favorendo l’incontro con buyer, distributori e opinion leader. L’obiettivo è duplice: creare nuove opportunità commerciali e consolidare il ruolo del vino come simbolo del Made in Italy nel mondo.
Accanto alla dimensione business, Verona vive anche fuori dai padiglioni fieristici. Dal 10 al 12 aprile torna Vinitaly and the City, il fuori salone dedicato agli appassionati, che anima il centro storico con degustazioni, incontri e appuntamenti ospitati in palazzi storici e location esclusive. Un’esperienza che unisce il piacere del vino alla scoperta del patrimonio artistico della città, riconosciuta come UNESCO.
Vinitaly si conferma così un sistema integrato capace di connettere il territorio alle dinamiche globali. Dall’anteprima di OperaWine fino agli incontri in fiera e agli eventi diffusi in città, Verona è ancora una volta capitale mondiale del vino, crocevia di tradizione, innovazione e relazioni internazionali.
