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Sotto Roma, un viaggio nel tempo

Porta Metronia e Colosseo, quando la Metro C diventa una stazione museo

di Eddy Stefani

Roma ha inaugurato il 16 dicembre 2025 due nuove fermate della Metro C nel cuore della città: Porta Metronia e Colosseo–Fori Imperiali. Si tratta di un intervento strategico sulla mobilità urbana che affronta una delle sfide più complesse della capitale: integrare infrastrutture contemporanee e tutela archeologica. Lungo il tracciato della linea C, la realizzazione della metropolitana ha imposto un confronto diretto con la storia millenaria di Roma, facendo emergere evidenze archeologiche capaci di raccontare la trasformazione del tessuto urbano nel tempo.

La fermata di Porta Metronia si inserisce in un’area cruciale per la comprensione della Roma di età romana, tra il I e il III secolo d.C., e delle fasi tardoantiche, dal IV al VI secolo d.C. A ridosso delle Mura Aureliane, lungo un asse urbano che nei secoli ha concentrato funzioni residenziali, militari e produttive, gli scavi archeologici condotti durante i lavori della Metro C hanno restituito strutture e ambienti riconducibili a un ampio arco cronologico. Si tratta di nuovi dati che arricchiscono la conoscenza di un settore della città meno monumentale rispetto al centro, ma strategico dal punto di vista urbano.

I rinvenimenti, documentati e conservati, sono stati integrati all’interno della stazione attraverso un percorso di valorizzazione che consente di leggere i contesti emersi direttamente negli spazi della fermata. Non si tratta di una semplice esposizione di reperti isolati, ma della restituzione di ambienti e strutture in grado di raccontare l’evoluzione dell’area nel tempo. La fermata diventa così uno spazio di transizione non solo fisica, ma anche storica, in cui il presente della mobilità urbana convive con le tracce materiali del passato.

Ancora più complesso è il caso della fermata Colosseo–Fori Imperiali, snodo strategico della linea C e punto di interscambio con la linea B, collocato in uno dei settori archeologicamente più sensibili della città. Gli scavi condotti in quest’area hanno interessato livelli riferibili a diverse fasi storiche, con testimonianze riconducibili all’età repubblicana (II–I secolo a.C.) e a quella imperiale (I–III secolo d.C.), restituendo nuovi elementi per la comprensione della trasformazione urbana di questa parte di Roma nel lungo periodo.

Anche in questo caso, i contesti emersi sono stati documentati, conservati e integrati all’interno della stazione grazie a un progetto di musealizzazione realizzato in collaborazione con le istituzioni competenti. Lungo il percorso di accesso ai treni, i passeggeri possono oggi osservare direttamente le evidenze archeologiche, rendendo visibile quella stratificazione storica che normalmente rimane nascosta sotto il livello stradale. La fermata diventa così un luogo in cui infrastruttura e tutela convivono, trasformando lo spazio del trasporto in uno spazio di conoscenza.

L’apertura delle fermate Porta Metronia e Colosseo–Fori Imperiali segna un passaggio significativo nel percorso della Metro C e, più in generale, nel rapporto tra infrastrutture contemporanee e patrimonio storico. In un contesto come quello romano, la realizzazione di nuove opere non può prescindere dal confronto con il passato, ma può trasformarlo in un’occasione di conoscenza condivisa. Le stazioni-museo della linea C restituiscono così un’idea di città in cui la mobilità non cancella la memoria, ma la rende accessibile e quotidiana, accompagnando il viaggio dei cittadini attraverso la storia stratificata di Roma.