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Orvieto, ritrovata la testa di Voltumna

Dopo secoli di mistero, il Fanum Voltumnae restituisce alla luce il volto del dio etrusco

di Eddy Stefani

Dopo secoli di ricerche, il leggendario santuario del Fanum Voltumnae restituisce il volto della sua divinità suprema. Un ritrovamento senza precedenti per l’archeologia italiana.

A Orvieto è stata scritta una nuova ed entusiasmante pagina della storia dell’archeologia antica. L’eco di una civiltà perduta, affascinante e misteriosa, torna a farsi sentire grazie a una scoperta di eccezionale portata: è stata ritrovata la testa in terracotta del dio Voltumna, la divinità suprema del pantheon etrusco.

Il ritrovamento è avvenuto nell’area di Campo della Fiera, una zona alle pendici della rupe umbra. Oggi questo sito può essere identificato con assoluta certezza come il mitico Fanum Voltumnae, il santuario federale dove per secoli si sono riuniti i rappresentanti della Lega delle Dodici città etrusche, la cosiddetta Dodecapoli.

Per archeologi e storici antichi, il Fanum Voltumnae ha rappresentato per decenni una sorta di “Sacro Graal”. Questo luogo sacro per eccellenza, attivo dal VI secolo a.C. fino al tardo Medioevo, era molto più di un semplice tempio. Storici romani come Tito Livio ci raccontano infatti di cerimonie religiose, ma anche di fiere, mercati e imponenti giochi teatrali.

Per secoli gli studiosi hanno cercato di localizzarlo, ipotizzando siti che andavano da Viterbo fino a Bolsena. Oggi il dubbio è stato risolto, poiché il Fanum si trovava a Orvieto, l’antica Volsinii etrusca.

Ciò che rende questa campagna di scavi un evento di portata mondiale è l’emergere di strutture e reperti di straordinario rilievo. Dal suolo, insieme alle fondazioni di un tempio di grandi dimensioni – ben 12 per 18 metri – e a un tratto della via sacra, è riemersa una splendida testa maschile in terracotta a grandezza naturale.

In origine policroma, l’opera appare finemente lavorata e caratterizzata da un’imponente massa di capelli. Gli esperti non hanno dubbi che si tratti del volto del dio Voltumna, la divinità “titolare” del grande santuario.

Poter finalmente “guardare negli occhi” la massima divinità degli Etruschi rappresenta un traguardo di eccezionale importanza. Un tassello fondamentale che contribuisce a restituire l’identità visiva e spirituale di uno dei popoli più influenti del Mediterraneo preromano.

Il volto ritrovato del dio Voltumna non è semplicemente un manufatto da confinare in una teca espositiva. È piuttosto il simbolo vibrante della resilienza della memoria umana, capace di sopravvivere ai millenni e di riemergere dalla terra per dialogare ancora oggi con la nostra sensibilità.

L’Italia ha appena riabbracciato una delle parti più intime e segrete del suo antico spirito. E il viaggio nella storia di Orvieto – ne siamo certi – ha ancora molto da raccontare.