EXPO BOLOGNA 2026 alla Galleria Wikiarte
Una collettiva che intreccia linguaggi e sensibilità diverse tra colore, materia e segni contemporanei. Aperta fino al 12 febbraio 2026.
di Rosa Buzzi
Bologna si prepara ad accogliere EXPO BOLOGNA 2026, la quattordicesima edizione della rassegna collettiva che si svolge alla Galleria Wikiarte, nel cuore del centro storico. C’è un modo di attraversare l’arte che non passa solo dallo sguardo, ma anche dalla materia, l’edizione d’arte bolognese costruisce proprio questo tipo di esperienza, un percorso che mette in relazione linguaggi diversi e sensibilità autonome, lasciando emergere una geografia di segni, superfici e intuizioni.
L’esposizione si sviluppa come una costellazione. Le opere non cercano un’unica direzione, ma si rispondono per contrasti, assonanze, tensioni. È una collettiva che restituisce la ricchezza della scena contemporanea senza addomesticarla, privilegiando l’energia della ricerca e la varietà delle tecniche. Pittura, disegno, fotografia e sperimentazioni più ibride convivono in un racconto corale, dove la differenza diventa costruzione di senso e non semplice giustapposizione. A legare l’insieme è l’idea dell’opera come “artefatto” nel significato più pieno del termine. Non soltanto un oggetto da osservare, ma una forma che porta dentro di sé intenzione, gesto, processo. In questo orizzonte, ogni lavoro si fa traccia e, in qualche modo, testimonianza di un’identità espressiva, di una ricerca, di una necessità. Tra le presenze in mostra si riconosce anche la cifra stilistica di Cristina Smeraldi, con le sue composizioni astratte in cui il colore si distende in campiture nette e vibranti, attraversate da linee dorate in rilievo che funzionano come confini e connessioni allo stesso tempo. I suoi segni ricordano fratture ricomposte, mappe emotive, suture luminose. Un linguaggio che trasforma la superficie in una trama dinamica, capace di trattenere lo sguardo e guidarlo lungo percorsi inattesi.
Artisti in mostra: Monica Antiga, Micol Argento, Francesca Avenoso, Maurizio Cervellati, Gabriele Ercoli, Giuliano Giuliani, Carlo Guidetti, Janilia Jannucci, Pierluigi Leo (Cartamare), Albertina Lodi, Marcello Marzulli, Emidio Mastrangioli, Massimo Morandi, Rosalba Mura, Enrico Negri, Milena Nicosia, Giuseppe Oliva, Alice Pieraccioni (Eve Art Project), Ornella Rossi, Cristina Smeraldi, Federica Toppan, Silvia Vitari
Galleria Wikiarte, Galleria Falcone e Borsellino 2/D, Bologna
Dal 24 gennaio al 12 febbraio 2026. Apertura martedì–sabato 11.00–13.00 su appuntamento e 15.00–18.00

