Beato Angelico negli occhi di Bartholomeus Spranger: due Giudizi Universali a confronto
Ai Musei Reali di Torino il capolavoro del primo Rinascimento di Fra Giovanni da Fiesole con la rielaborazione manierista del fiammingo Spranger
di Chiara Renzi
Un incontro ravvicinato tra due epoche e due sensibilità artistiche opposte prende vita ai Musei Reali di Torino. Dal 6 febbraio al 3 maggio 2026, la Galleria Sabauda ospita “Beato Angelico negli occhi di Bartholomeus Spranger”, un’esposizione che per la prima volta confronta direttamente la celebre tavola del Giudizio Universale di Beato Angelico con la versione realizzata, oltre un secolo dopo, dal fpittore iammingo Bartholomeus Spranger.
L’opera di Beato Angelico, dipinta tra il 1425 e il 1428 e giunta in prestito dal Museo di San Marco a Firenze, dialoga con la tela di Spranger (1570-1571) appartenente alle collezioni torinesi. Sebbene Spranger si ispiri dichiaratamente al modello del frate pittore, il confronto rivela le profonde trasformazioni estetiche e concettuali avvenute nel passaggio dal primo Rinascimento al Manierismo internazionale.
Il percorso espositivo non si limita alla contemplazione estetica, ma scende nei dettagli tecnici. Una sezione dedicata alla diagnostica artistica svela i segreti delle due tavolozze: sebbene entrambi utilizzino pigmenti preziosi come il blu oltremare e il cinabro, emerge una differenza simbolica nell’uso della luce. Dove l’Angelico impiega l’oro zecchino, Spranger risponde con il giallorino, traducendo la sacralità medievale nel virtuosismo del tardo Cinquecento.
Ad arricchire la mostra, un video poetico rievoca il dialogo immaginario tra i due artisti, mentre una serie di incontri con curatori e restauratori (13 febbraio, 13 e 27 marzo, 17 aprile) permetterà di approfondire le tecniche esecutive e la storia di questi capolavori.
Informazioni pratiche
Dal 6 febbraio al 3 maggio 2026
Galleria Sabauda, Musei Reali di Torino – Piazzetta Reale, 1
Orario: 09:00 – 19:00 (chiuso il mercoledì)
Biglietti: Accesso incluso nel biglietto ordinario dei Musei Reali

