Ozempic face & body: un nuovo capitolo della medicina estetica
Dimagrire più velocemente significa anche cambiare aspetto: la medicina estetica studia gli effetti dei nuovi farmaci anti-obesità su viso e corpo
di Ludovica Zurzolo
Il successo dei farmaci anti-obesità di nuova generazione è stato uno dei temi affrontati durante il congresso della Società Italiana di Medicina Estetica (SIME), svoltosi a Roma dal 16 al 18 maggio alla Nuvola.
Le terapie a base di incretine, come semaglutide e tirzepatide, consentono infatti dimagrimenti rapidi ed efficaci, ma spesso lasciano il segno su viso e corpo. Un fenomeno ormai noto anche sui social, dove si parla sempre più spesso di “Ozempic face” e “Ozempic body”.
Secondo le stime più recenti, il mercato globale dei farmaci anti-obesità potrebbe raggiungere i 100 miliardi di dollari entro il 2030. Ma la perdita veloce di peso comporta spesso una riduzione importante dei volumi del volto e una pelle che fatica ad adattarsi ai nuovi contorni del corpo.
Il cosiddetto “Ozempic face” si manifesta con un viso più scavato, zigomi meno pieni, pelle rilassata e lineamenti più segnati. Non si tratta di invecchiamento precoce, ma degli effetti di un rapido calo ponderale. Per questo motivo la medicina estetica punta oggi soprattutto a ripristinare i volumi e migliorare la qualità della pelle.
Tra i trattamenti più richiesti ci sono i filler a base di acido ialuronico, utilizzati per riequilibrare zigomi, tempie e solchi del volto, spesso associati alla tossina botulinica. Sempre più utilizzate anche le tecniche di skin tightening non invasivo, come laser e radiofrequenze, e i trattamenti di biostimolazione che stimolano la produzione di collagene ed elastina.
Una richiesta che segna anche un cambio di tendenza rispetto agli ultimi anni, caratterizzati dalla cosiddetta “filler fatigue”, cioè il rifiuto degli eccessi e dei volti troppo “gonfiati”. Oggi l’obiettivo è ottenere risultati naturali e armonici.
Se il volto evidenzia la perdita di volume, sul corpo il fenomeno può diventare ancora più evidente. Addome, braccia e cosce possono presentare pelle rilassata, poco elastica e in eccesso: è il cosiddetto “Ozempic body”.
In questi casi si ricorre sempre più spesso a tecnologie di body contouring non invasive, come ultrasuoni e radiofrequenze, che aiutano a rassodare i tessuti stimolando il collagene. Nei casi più marcati, però, la chirurgia resta l’unica soluzione efficace, con un aumento delle richieste di addominoplastica, lifting e mastoplastica additiva dopo importanti perdite di peso.
“Ci troviamo di fronte a una situazione nuova legata alla diffusione delle incretine” spiega il professor Emanuele Bartoletti, presidente SIME, “In passato gestivamo casi simili soprattutto dopo chirurgia bariatrica o palloncino gastrico, ma oggi il numero dei pazienti è molto più ampio e il dimagrimento avviene in tempi molto più rapidi”.
Secondo Bartoletti, proprio la velocità del calo ponderale non consente ai tessuti di adattarsi adeguatamente e dichiara: “Per questo stiamo modulando le terapie di medicina estetica rispetto a questa nuova situazione, con risultati incoraggianti. L’ideale sarebbe seguire i pazienti fin dall’inizio del percorso di dimagrimento, aiutando la cute ad adattarsi meglio alla perdita di peso”.
Una nuova frontiera della medicina estetica, dunque, destinata a crescere parallelamente alla diffusione dei farmaci dimagranti di ultima generazione.
